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D. 29/09/2004 n. 502. Completamento Corridoio Tirrenico Meridionale - 1° stralcio funzionale. 2.1 Approvazione progetto preliminare: 2.1.1 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato dal decreto legislativo n. 302/2002, è approvato -con le prescrizioni e raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - anche ai fini dell'attestazione della compatibilità ambientale e dell'apposizione del vincolo preordina- to all'esproprio il progetto preliminare del 1° stralcio funzionale del «Completamento Corridoio Tirrenico Meridionale: collegamento A12 (Roma-Fiumicino) - Appia (Formia)» e, più specificatamente, la tratta «collegamento alla A12 (Roma-Civitavecchia) - svincolo di Sabaudia/ Terracina». E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-Regione sulla localizzazione dell'opera. 2.1.2 In sede di progetto definitivo dovrà essere risolta la tematica progettuale del collegamento diretto alla A12, come specificato nella presa d'atto. Le altre prescrizioni, cui - ai sensi del citato punto 2.1.1 - è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nella 1ª parte dell'allegato 1 alla presente delibera, di cui l'allegato stesso forma parte integrante, e sono suddivise tra prescrizioni da recepire in sede di redazione del progetto definitivo e prescrizioni da attuare in fase di esecuzione dei lavori o in fase di esercizio. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono esposte nella parte 2ª del suddetto allegato. Il soggetto aggudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna di dette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione in modo da consentire al citato Ministero di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative. 2.1.3 Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002, l'importo di 1.545 Meuro al netto dell'IVA (1.854 del lordo dell'imposta) di cui alla presa d'atto, quantificato sulla base di un'estesa complessiva di 95 km e comprensivo anche del costo stimato per il collegamento diretto alla A12, costituisce il limite di spesa dell'intervento. 2.2 Assegnazione contributo. Per la realizzazione del 1° stralcio funzionale di cui al punto 2.1 è assegnato alla Regione Lazio un contributo, in termini di volume di investimento, di 259,560 Meuro. L'onere relativo viene imputato sul quinto limite di impegno quindicennale previsto dal richiamato art. 13 della legge n. 166/2002, come rifinanziato dalla legge n. 350/2003, e decorrente dal 2006: la quota annua di contributo non potrà comunque superare l'importo di 23,755 Meuro. 3. Bretella trasversale Cisterna-Valmontone. 3.1 Approvazione progetto preliminare. 3.1.1 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato dal decreto legislativo n. 302/2002, è approvato -con le prescrizioni e raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - anche ai fini dell'attestazione della compatibilità ambientale e dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio il progetto preliminare del «collegamento tra l'area pontina e l'A2 (Cisterna-Valmontone A2)». E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regione sulla localizzazione dell'opera. 3.1.2 Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002, l'importo di 639.807.576,73 al netto dell'I.V.A. (741.632.107,10 al lordo dell'imposta) costituisce il limite di spesa dell'intervento. 3.1.3 Le prescrizioni citate al punto 3.1.1, cui è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nella 1ª parte dell'allegato 2, che forma parte integrante della presente delibera. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono esposte nella parte 2ª del suddetto allegato. Il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna di dette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione in modo da consentire al citato Ministero di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative. 3.2 Assegnazione contributo. Per la realizzazione dell'intervento di cui al punto 3.1 è assegnato alla Regione Lazio un primo contributo, in termini di volume di investimento, di 100 Meuro. L'onere relativo viene imputato - in quanto a Meuro 68,477 - sul quarto limite di impegno quindicennale previsto dall'art. 13 della legge n. 166/2002, come rifinanziato dalla legge n. 350/2003, per l'anno 2005 e - in quanto a Meuro 31,523 - sul quinto limite di impegno quindicennale di cui alla richiamata normativa, decorrente dal 2006: la quota annua di contributo non potrà comunque superare l'importo - rispettivamente -di 6,267 Meuro per il limite di impegno decorrente dal 2005 e di ulteriori 2,885 Meuro per il limite decorrente dal 2006. Il suddetto contributo verrà utilizzato per il cofinanziamento, nella misura massima del 40%, di uno stralcio funzionale che verrà puntualmente indicato in sede di progettazione definitiva. 4. Clausole finali. 4.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti i progetti preliminari degli interventi approvati con la presente delibera. 4.2 Il citato Ministero darà attuazione ai punti 2.2 e 3.2 della presente delibera con le modalità stabilite dal decreto interministeriale del 20 marzo 2003, emanato ai sensi del menzionato art. 13 della legge n. 166/2003. 4.3 In considerazione della riconducibilità degli interventi di cui ai progetti preliminari approvati con la presente delibera ad un organico disegno unitario e nelle more dell'elaborazione della stesura definitiva del piano economico-finanziario di cui al precedente punto 1.3, il soggetto aggiudicatore provvederà a presentare, a corredo dei progetti definitivi di detti interventi, un piano economico-finanziario sintetico complessivo, alla stregua del quale rideterminare l'entità del contributo statale alla Regione Lazio per il cofinanziamento degli interventi stessi, nel limite massimo del 40% del costo totale. 4.4 In sede di esame della progettazione definitiva il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà alla verifica di ottemperanza delle prescrizioni che, ai sensi dei precedenti punti 2.1.2 e 3.1.3, debbono essere recepite in tale fase progettuale. Il soggetto aggiudicatore provvederà a verificare che, nelle fasi successive alla progettazione definitiva, vengano attuate le altre prescrizioni di cui agli allegati, dandone assicurazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 4.5 Il suddetto Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni dì cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 4.6 Il codice unico dì progetto (CUP), assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 29 settembre 2004 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrato alla Corte dei conti il 21 giugno 2005 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 3 Economia e finanze, foglio n. 323 Allegato 1 PROGETTO INTEGRATO «COMPLETAMENTO CORRIDOIO TIRRENICO MERIDIONALE: TRATTA A12-FORMIA E BRETELLA TRASVERSALE CISTERNA-VALMONTONE» Completamento corridoio tirrenico meridionale: 1° Stralcio funzionale PARTE 1ª - PRESCRIZIONI. 1.1 Prescrizioni da recepire nel progetto definitivo: 1) sviluppare tutti gli interventi di carattere generale e locale indicati dal soggetto aggiudicatore nello studio di impatto ambientale e nella risposta alla richiesta di integrazioni fatta dalla commissione; 2) prevedere, nei documenti progettuali (capitolati d'appalto) degli oneri contrattuali dell'appaltatore dell'infrastruttura, le prescrizioni relative alla mitigazione degli impatti in fase di costruzione e quelle relative alla conduzione delle attività di cantiere; 3) anticipare nel programma lavori, per quanto possibile, la realizzazione delle opere di mitigazione e compensazione ambientale rispetto alla realizzazione delle opere in progetto; 4) definire la tempistica realizzativa dell'opera con riferimento all'effettiva possibilità di apertura all'esercizio dell'infrastruttura per tronchi, dando la priorità a quelli che affiancheranno i tratti dell'attuale viabilità ordinaria a maggior intensità di traffico/incidentalità; 5) specificare la localizzazione, la tipologia e le modalità di esecuzione delle opere di compensazione per un importo almeno del 2% del costo per lavori; 6) predisporre un progetto di monitoraggio ambientale, secondo le linee guida redatte dalla commissione speciale VIA, a partire dalle informazioni riportate nello studio di impatto ambientale e sue successive integrazioni; 7) prevedere un idoneo piano di parcheggi in corrispondenza degli svincoli; 8) tutti gli svincoli dovranno essere realizzati contenendo al massimo l'utilizzo improduttivo del territorio; 9) deve essere integrato, in fase di progetto definitivo, lo studio di impatto ambientale con una compiuta analisi delle alternative possibili riferite allo stralcio funzionale determinato con la presente istruttoria, con l'indicazione delle soluzioni utili alla definizione progettuale delle complanari previste lungo lo sviluppo del tracciato ed alle interferenze dell'autostrada con le infrastrutture esistenti o di progetto, quali ad esempio la «gronda Merci di Roma», la progettata bretella «Cisterna-Valmontone», la linea FM1 in direzione Fiumicino e le strutture previste a servizio della Nuova fiera di Roma,gli sviluppi previsti nel PRG - Castelporziano. Tale integrazione sarà anche riferita all'opzione zero in modo da qualificare e quantificare le opere e gli interventi compensativi sul territorio, sviluppando un'attenta analisi dei benefici prodotti a fronte dei costi paesaggistici subiti; 10) si dovrà, con lo studio di soluzioni alternative al tracciato proposto, specialmente per i tratti che interagiscono con le zone di tutela ambientale di carattere archeologico, architettonico, paesaggistico, valutare la ottimale condizione di compatibilità in modo da giustificare la scelta di tracciato attuata come idonea a minimizzare il costo che dovrà comunque essere pagato dal territorio per consentire la realizzazione dell'infrastruttura in istruttoria. Relative a flora, fauna e insediamenti agricoli: 11) sviluppare gli interventi di mitigazione e le opere di compensazione a) secondo quanto indicato nello studio d'impatto ambientale esaminato e nelle sue integrazioni, ed integrarli alla luce delle presenti prescrizioni, dettagliandone la localizzazione, la tipologia, le modalità di esecuzione e i costi analitici e aggiornandoli con il decreto del Presidente della Repubblica del marzo 2004 sul rumore relativo alle infrastrutture stradali b) avvalendosi, sia in fase di progetto che nella fase antecedente all'apertura dei cantieri, dell'assistenza di specialisti per la protezione della flora e fauna significativa presente c) scegliendo tipologie di barriere a «verde», fornendo per ciascun tipo i valori dell'attenuazione (perdita di inserzione nei ricettori), e rappresentando i risultati su allegati grafici planimetrici di sintesi; 12) prevedere un raccordo morfologico al terreno delle strutture in c.a. delle spalle dei viadotti con idonea sistemazione a verde, secondo il manuale della Regione Lazio; 13) predisporre, con particolare riguardo alle tratte interne alla Riserva di Decima Malafede, la realizzazione di corridoi a servizio della continuità dei percorsi faunistici; |
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